Ristrutturazione di interni e incentivi fiscali

Ristrutturazione degli immobiliNegli ultimi anni le normative che regolano le detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia, sono state modificate più volte.

La novità più recente è stata l’elevazione della misura della detrazione al 50%, invece dell’usuale 36%, e l’importo massimo di spesa a 96.000 euro per unità immobiliare, invece che 48.000 euro.

Dal 1° Gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

La detrazione al 50% riguarda anche l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (classe A per i forni), finalizzati all’arredo degli immobili che sono oggetto della ristrutturazione.

Le spese da portare in detrazione per gli acquisti di mobili e di elettrodomestici, effettuati nel 2014, non devono essere superiori a quelle sostenute per la ristrutturazione del fabbricato cui sono destinati.

Per gli interventi effettuati su parti comuni dell’edificio la detrazione spetta al singolo condomino, nel limite della quota a questi imputabile, con riferimento all’anno in cui l’amministrazione del condominio ha effettuato il bonifico.

L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche a coloro che vantano diritti sugli immobili in ristrutturazione e che ne sostengono le spese, quindi locatari, comodatari e titolari di un reale godimento.

Anche l’acquirente di un immobile, se è stato registrato il compromesso, può avvalersi dell’agevolazione se esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico.

I lavori sulle unità immobiliari e residenziali che rientrano nell’agevolazione fiscale sono: interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo per le singole unità immobiliari residenziali, mentre sono manutenzione straordinaria ed ordinaria, restauro e risanamento conservativo per le parti comuni degli edifici residenziali.

Esempi di interventi di manutenzione ordinaria sono: sostituzione di pavimenti, infissi, tinteggiatura delle pareti e soffitti, rifacimento di intonaci interni, impermeabilizzazione di tetti e terrazze.

Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria, invece, quelli che prevedono l’installazione di ascensori e scale di sicurezza, la costruzione di scale interne, la recinzione di aree private, il rifacimento di scale e rampe e l’adozione di rimedi finalizzati al conseguimento del risparmio energetico.

La detrazione, inoltre, è prevista in caso di ricostruzione o ripristino dell’immobile colpito da eventi calamitosi, nel caso in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza da parte dello Stato, per i lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, per la realizzazione di strumenti in grado di garantire la mobilità interna ed esterna all’edificio per le persone portatrici di handicap e per gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Fino al Dicembre 2015 sono detraibili anche le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche negli edifici che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità ed adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive.

Per accedere agli incentivi è necessario che le spese siano documentate, ossia pagate con metodi tracciabili quali bonifico bancario e devono essere, inoltre, segnati i codici fiscali di tutti coloro che contribuiscono alla spesa e desiderano avvalersi dell’agevolazione.

Maggiori informazioni sono reperibili sul sito: www.free-interior-design.it