Il Cotto fatto a mano made in Italy

Cotto fatto a manoUn pavimento in cotto fatto a mano è sorprendentemente in grado di “stravolgere” l’aspetto finale di una stanza: rende l’ambiente caldo e accogliente, oltre a rievocare l’atmosfera che si respirava all’interno delle case di una volta.

Lo si può dunque scegliere come elemento attorno al quale costruire una deliziosa cucina rustica, ma non è da sottovalutare neanche l’idea di pavimentare il soggiorno con delle mattonelle in cotto artigianale: il risultato finale sarà in entrambi i casi piacevole e davvero suggestivo.

Una pavimentazione di questo tipo, tra l’altro, ben si adatta ai diversi stili: sta bene con un arredamento dal sapore prettamente classico, ma è anche in grado di valorizzare una stanza i cui mobili e complementi d’arredo siano, invece, contemporanei.

Quindi, alla fine dei conti, il pavimento in cotto è assolutamente perfetto sia per le casa di città che per quei meravigliosi casali di campagna immersi nel verde. Di fondamentale importanza, quando si sceglie di rivestire la propria casa con pavimenti, mattonelle o mattoni di questo tipo, sono gli accostamenti cromatici: è essenziale che i colori degli arredi e delle pareti siano caldi tanto quanto la tonalità naturale del cotto, affinché il risultato finale rispecchi le aspettative. Via libera, quindi, ai colori pastello e, soprattutto, a quelli neutri, come il bianco, l’ocra, il cipria e il beige.

Prima di pensare agli abbinamenti cromatici, però, è bene accertare che le mattonelle siano di buona qualità, come quelle prodotte in Italia dall’azienda umbra Enrico Palmucci, per esempio.

Dando un’occhiata al sito Internet (www.enricopalmucci.it) si può già avere una prima idea dei tantissimi modi in cui è possibile impiegare le mattonelle in cotto: oltre che all’interno di un’abitazione, possono essere utilizzate per pavimentare il bordo delle piscine, per rivestire eventuali scale, gradini e battiscopa, sia interni che esterni, ma anche per sostituire le tradizionali tegole del tetto e per creare un piano di lavoro attorno al barbecue.

Il cotto, insomma, è un materiale estremamente versatile, tanto da prestarsi bene anche all’eventuale rivestimento di pareti e di altre superfici: essendo tra l’altro naturale – si ottiene mescolando acqua e argilla e cuocendo il “composto” dopo averlo fatto essiccare – è particolarmente apprezzato anche da chi sogna una casa all’insegna dell’ecosostenibilità.

E’ il tocco da maestro, però – quello che agli artigiani dell’azienda Enrico Palmucci non manca – a fare la differenza: dopo la cottura, infatti, il materiale deve essere stuccato e lavorato in maniera tale che, una volta pronto, sia resistente alle basse temperature e funga da isolante termico. Solo se trattato in maniera adeguata, infatti, il cotto lavorato a mano potrà durare nel tempo senza scalfirsi e senza perdere la sua naturale bellezza.